DERMOPIGMENTAZIONE

La dermopigmentazione correttiva è una disciplina estetica e paramedicale di supporto alla medicina, oggi infatti sempre più utilizzata per attenuare e nascondere segni permanenti dovuti ad interventi chirurgici o ad esiti cicatriziali, nonché a malattie della pelle. In questi casi l’intervento assume non solo una funzione estetica correttiva ma anche una profonda e concreta valenza psicologica, poiché restituisce alla persona trattata la normalità e l’integrità del proprio aspetto.

Svolta con attrezzature, competenze altamente specifiche e pigmenti bioriassorbibili, la dermopigmentazione interviene in simbiosi con il personale medico, approntando prima di ogni applicazione anche un dialogo informativo profondo e attento con il cliente, nonché uno screening tecnico che valuta lo stato del cliente in relazione ad alcuni fattori che possono incidere sul risultato finale: assunzione di farmaci antibiotici e anticoagulanti, cure oncologiche, antidepressivi, ecc.

Gli speciali pigmenti completamente vegani impiegati (non testati su animali ed estremamente tollerati dalla pelle) garantiscono un progetto e un lavoro semipermanente da monitorare con cadenza annuale.

Dermopigmentazione: scheda sintetica

Aree di intervento:

> viso/corpo, cute in generale

Tipologie di problematiche trattate:

> cicatrici stabilizzate (da taglio / ustioni)
> labbro leporino
> mastoplastica o mastectomia
> ricostruzione dell’areola mammaria
> smagliature
> vitiligine

Fasi di svolgimento:

> Screening pre – intervento: check iniziale, valutazione di eventuali farmaci in
assunzione da parte del cliente che possono incidere sull’esito dell’operato
> Realizzazione: applicazione del pigmento (ogni tipologia di intervento è
caratterizzata da manualità specifiche e risolutive) e applicazione di agenti lenetivi
post trattamento
> Mantenimento: controllo periodico che dipende dal tipo di lavoro effettuato